IC Milani

In viaggio nello spazio

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Cari alunni vi andrebbe di esplorare lo spazio? Così è iniziato il progetto che ha visto coinvolte alcune delle classi seconde della scuola secondaria Don Milani. Gli alunni hanno risposto entusiasti e da subito si sono attivati per cercare informazioni, stimolati dalle docenti di Scienze, Geografia, Tecnologia e Italiano. Da dove partire? Dall’ESA e dai progetti che da tanti anni porta avanti; l’Italia è uno dei paesi più attivi nella ricerca e nella tecnologia. Inoltre fornisce il personale coinvolto in molte ricerche: tecnici, ingegneri, astronauti. La loro curiosità è arrivata infatti a scoprire l’astronauta dell’ESA Luca Parmitano, colonnello pilota dell’Aeronautica Militare, che è stato il primo italiano a comandare la Stazione Spaziale Internazionale e che da poco è tornato dalla sua ultima missione Beyond. Con lui e attraverso la sua storia gli studenti si sono catapultati in un mondo così lontano dalla loro realtà: quello spaziale. Come si vive in assenza di gravità? Come ci si prepara per diventare astronauta? Può un ragazzo partecipare ad una missione spaziale? Come si produce energia nello spazio? Queste e tante altre domande dovevano trovare una risposta. Allora ecco l’invito ad astroluca a partecipare ad una videoconferenza e, il sogno di conoscerlo è diventato realtà. Con gran sorpresa il 9 dicembre gli alunni della 2ªE 2ªD e 2ªA si sono collegati dalle loro classi direttamente con la sede ESA di Colonia pronti per un’intervista di gruppo con il “Loro Astronauta”. Si sono preparati come dei veri giornalisti e hanno rivolto le loro domande a Parmitano con la serietà di chi sa di avere davanti una personalità importante che, con la semplicità che caratterizza i grandi uomini, ha risposto a tutte le loro domande senza mai essere scontato. Federico lo ringrazia per le “perle di saggezza” che ha sentito; Angela si è sentita importante ad averlo a scuola con lei; Sara porterà sempre con sé la speranza e la forza che ha avuto Parmitano e ne farà tesoro per i suoi progetti futuri. Michele ha capito che il tempo spesso sfugge e che i giovani talvolta lo lasciano scorrere senza avere progetti. Ma gli alunni hanno anche capito che esiste il dolore del distacco e che il lavoro è fatica e sacrificio. Vivere lontano dalla propria famiglia per lunghi periodi per seguire un progetto di vita è un aspetto della vita stessa a cui prepararsi. Soprattutto hanno capito che la terra bisogna trattarla bene ed averne cura e che siamo noi esseri umani la parte più fragile. Tutti gli alunni alla fine di questa esperienza megagalattica erano concordi: “questo incontro non la dimenticheremo mai”. Questa è la scuola che ci piace e adesso...chi sarà il nostro prossimo ospite?

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